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AMARCORD
Il capoluogo dell'Emilia Romagna, Bologna, è conosciuto come la Dotta (grazie alla sua Università, la prima del mondo occidentale, fondata nell'XI secolo), la Rossa (il colore che predomina nei suoi edifici, nei palazzi, in Piazza Maggiore..., ma anche per la sua storia politica e di resistenza) e la Grassa (grazie alla sua ineguagliabile gastronomia: i tortellini, la mortadella, il ragù, la torta tenerina...). Per un Bolognese, mangiare bene è una priorità assoluta. Anche per noi.
Amarcord è uno dei film di Federico Fellini, uscito nel 1973, che ritrae la vita di un piccolo villaggio costiero nel Nord Italia sotto il dominio fascista, negli anni '30. Il titolo evoca l'espressione "a m'arcòrd" (io mi ricordo) usata nella regione dell'Emilia Romagna, di cui Fellini è originario.
Ma Amarcord è anche il nome di un birrificio fondato nel 1997 dalla famiglia Bagli, che si mantiene orgogliosamente italiano e indipendente. La sua unità di produzione è stata costruita tra la Romagna e i Monti Appennini, dove l'acqua è più pura. Grazie alla partnership iniziata nel 2018 con la Società Agricola Bellavista delle Sorelle Nati, Grattacoppa (a Ravenna) ospita oggi il più grande Giardino delle Luppole della regione della Romagna e uno dei più grandi d'Italia. È da qui che proviene il luppolo in fiore utilizzato nelle birre Amarcord.
Tra le creazioni di Amarcord, segnaliamo: la Bianca (malto di grano), la Tabacchera (Strong Amber Ale), la Midòna (Golden Ale), la Volpina (Red Ale) e la India Pale Ale, che è, semplicemente, straordinaria!
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