LA STORIA SI RIPETE?
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LA STORIA SI RIPETE?
— conversazione con la storica Maria Alice Samara e il giornalista Marcello Sacco
DANTE & C.ª, 17 LUGLIO, 19:00
Rua Luís Augusto Palmeirim, 12C, 1700-274 Lisbona
“L'incomprensione del presente nasce fatalmente dall'ignoranza del passato. Ma forse non è meno vano esaurirsi nel comprendere il passato se nulla si sa del presente.”
Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico, Einaudi, Torino, 2009
Poco più di un mese fa, si sono compiuti 100 anni dal Colpo di Stato del 28 maggio 1926. Esso diede inizio a una dittatura in Portogallo che sarebbe durata quasi 48 anni. Circa un secolo fa (1925-1926), il Governo di Benito Mussolini approvò una serie di "Leggi per la Difesa dello Stato", conosciute come Leggi fascistissime, che istituzionalizzarono il processo di fascizzazione del paese.
Partendo da questo duplice centenario, parleremo di queste due dittature, della loro longevità e anche della loro capitolazione, evocando il 25 Aprile 1945 (Italia) e il 25 Aprile 1974 (Portogallo).
Sarà anche un'opportunità per osservare e discutere il momento politico attuale nei due paesi. Potranno i partiti storici del sistema politico portoghese e il nuovo Presidente della Repubblica imparare dall'esperienza italiana? Sul piano più ampio dell'Europa, quali risultati hanno prodotto i principali approcci alle forze di estrema destra — essenzialmente, il cordone sanitario o il mimetismo delle loro idee politiche?

Sala Colloqui, Caxias, di Júlio Pomar (1947), Olio su carta montato su truciolato 54,6 x 89 cm. Collezione Museo del Neo-Realismo. Fotografia: © EGEAC, Atelier-Museu Júlio Pomar, António Jorge Silva. © Fundação Júlio Pomar/SPA.
A soli 21 anni, Júlio Pomar fu arrestato a Évora, in quanto membro della direzione del Movimento della Gioventù Democratica Unita, e fu imprigionato per quattro mesi, ad Aljube e a Caxias. Il suo lavoro successivo rifletté questa dura esperienza. L'opera Sala Colloqui evoca le visite in prigione, sempre in un contesto di forte sorveglianza. La Sala Colloqui della Fortezza di Peniche — attuale Museo Nazionale della Resistenza e della Libertà —, dove è esposta una riproduzione di quell'opera, è come una capsula di quel tempo che è importante non dimenticare. Né ripetere.
Maria Alice Samara è nata a Lisbona nell'aprile del 1974. Dottoressa in Storia Istituzionale e Politica Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Sociali e Umane dell'Università Nuova di Lisbona, è ricercatrice presso l'Istituto di Storia Contemporanea (IHC – NOVA FCSH). Ha lavorato su temi legati alla Prima Repubblica e più recentemente, riguardo al periodo dell'Estado Novo, si è dedicata a studi sulla Resistenza, lo spazio e la memoria. È autrice di numerosi libri.
Marcello Sacco è nato a Lecce (Italia) e vive a Lisbona da circa 30 anni. È professore di italiano, traduttore e giornalista. Attualmente collabora con l'Agenzia Ansa e il quotidiano Il Foglio; in Portogallo ha già collaborato con il Diário de Notícias e la RTP. Ha diverse pubblicazioni giornalistiche e accademiche sulla politica e cultura italiana, lusofona e iberica. È autore di alcuni libri di narrativa e del saggio Salazar. Ascesa e caduta di un dittatore tecnico (nuova edizione nel 2025). Come traduttore ha pubblicato, in Italia, diversi autori portoghesi e brasiliani, tra cui Raul Brandão, Agustina Bessa-Luís, José Gil e Almeida Faria.